Ambrosi: “Attività periodica alla galleria Adige-Garda, incomprensibili le polemiche di chi si oppone”

“Trovo semplicemente incomprensibili le prese di posizione di chi, come la parlamentare di Leu-Sinistra Italiana Rossella Muroni, contesta il fatto che abbiano luogo, in questi giorni, le prove di scarico della Adige-Garda, la galleria che, come noto, dirotta nel lago di Garda le acque dell’Adige quando il fiume risulta essere in piena. Secondo la Muroni, che sul tema ha presentato una specifica interrogazione, «il lago non è il corpo recettore del sistema di collettazione e depurazione e non può tollerare che venga immessa acqua dell’Adige con leggerezza».

Ora, forse l’onorevole – originaria di Roma ed eletta nella circoscrizione Puglia – non sa che la galleria Adige-Garda può essere vitale per il Trentino in certi momenti di alluvione, motivo per cui manutenzioni periodiche sono semplicemente necessarie; tanto è vero che l’ultima occasione del suo utilizzo è stata la tempesta Vaia, quando essa è servita per tenere il più basso possibile, per evitare esondazioni, il livello dell’Adige.

La galleria Adige-Garda ha infatti salvato il basso Trentino dall’esondazione dell’Adige, così come il Veronese, ed è diventata anche simbolicamente la dimostrazione concreta della sana collaborazione tra il Veneto e il Trentino di fronte alle calamità. Non solo. Allora come oggi l’intera operazione di scarico – che non viene affatto, come gravemente insinuato, eseguita «con leggerezza» – è a cura della Provincia e del Servizio Bacini Montani e non è nulla di straordinario dato che tale manovra viene eseguita a cadenza annuale, consentendo di verificare la funzionalità e l’efficienza di tutte le componenti e procedure d’intervento.

Ulteriore prova della serietà del tutto – e anche dell’attenzione all’ambiente – è che tale Servizio opera da un lato con il monitoraggio Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente (APPA), che esegue i controlli (sia prima che dopo) sulla qualità delle acque sia del fiume Adige che del lago di Garda, dall’altro in coordinamento con una ordinanza che stabilisce il divieto di navigazione in corrispondenza dello sbocco della galleria per un raggio di 200 metri.

Si tratta cioè di una operazione sì delicata, ma effettuata nella massima sicurezza e sulla base di necessità e protocolli che probabilmente certi parlamentari, con più familiarità con altre zone del Paese, non conoscono in modo adeguato; prova ne sia che già nel 2010 venne fu presentata, su tale aspetto, una interrogazione parlamentare, cui gli uffici competenti non mancarono di dare risposta. Detto questo, colgo l’occasione per formulare uno speciale ringraziamento dalla Provincia di Trento e ai funzionari del già citato Servizio Bacini Montani, la cui professionalità è – non da oggi – oggetto di unanime apprezzamento da parte di istituzioni e cittadini”