ANGELI: VALDUGA CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA INCONTRA RENZI E CELEBRA LA DEFINITIVA MORTE DEL CIVISMO

Alla faccia dell’immagine marcatamente civica che Francesco Valduga ha sempre cercato di dare della propria amministrazione. Alla faccia di tutti i proclami contro ogni apparentamento coi partiti politici. Oggi il sindaco uscente di Rovereto non solo sigla un’alleanza con il PD, ma persino con Italia Viva dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi per cercare di mantenere la poltrona da primo cittadino della Città della quercia.

Quel Matteo Renzi che non ha mai fatto mistero della propria posizione contraria alle autonomie locali e a favore di un accentramento dei poteri periferici.

Una visione che Renzi ha cercato di attuare tramite la riforma costituzionale varata dal suo governo e poi bocciata dagli italiani nel referendum del dicembre 2016. Tra le varie previsioni di questa riforma vi erano elementi gravemente lesivi dell’autonomia delle Regioni e delle Province autonome, con il nostro Trentino che ne sarebbe uscito gravemente ridimensionato nella propria capacità di regolarsi con proprie leggi o norme senza ingerenza dello stato centrale.

Quel Matteo Renzi che prima ha fatto di tutto per portare il PD a dare il proprio supporto alla nascita dell’attuale governo nazionale con i 5 stelle e che poi dal PD è fuoriuscito creando il proprio partito, tra l’altro da allora in caduta libera nei consensi.

E’ così che i motti storici di Francesco Valduga come “alleanze più rappresentative e più marcatamente legate ai territori” oppure “il governo lo si fa dalla periferia al centro, non al contrario” o “Si riparte dal territorio con liste civiche inclusive” ora si scontrano violentemente con le sue più recenti scelte nelle alleanze elettorali.

Cade così ogni parvenza di civismo e di alternatività rispetto ai partiti tradizionali della candidatura di Valduga a Sindaco di Rovereto.