Cattoi (Lega) replica a PATT Ala (TN) sulla gestione lupi: “nella nostra proposta di legge inserita la procedura per il censimento della presenza dei grandi carnivori”

Critiche dal Segretario Patt Alense per le misure messe in campo dalla Lega che inizia finalmente a gestire il problema dei lupi”.

È umoristico nonché paradossale leggere sulla stampa locale di oggi martedì 12 febbraio 2019 come il Segretario del Patt Alense parli di “demagogia senza concretezza” in merito alle misure messe in campo dal Presidente Fugatti per iniziare a gestire un problema che fino a ieri per il partito del Patt tale non era anzi ricordiamo ancora le serate informative promosse dalla ex giunta provinciale sulla convivenza pacifica tra uomo e lupo nelle quali si voleva convincere la comunità Trentina che il lupo, il docile lupo, dopo circa centocinquant’anni era arrivato dai lontani paesi dell’est (formidabile spostamento di un lupo dalla Slovenia per oltre mille chilometri) per procreare con una lupa proveniente dalle Alpi occidentali Italiane proprio sui monti della Lessinia lato Trentino (e non Veneto) dando vita al primo branco nelle Alpi Orientali.

Se questa non è demagogia? Ma tuteliamo la sicurezza dei cittadini Trentini o ci raccontiamo le favole belle alle quali credono ancora in pochi per sostenere un business del turismo del lupo sponsorizzato anche dall’attuale Giunta Alense di cui il Patt fa parte? I Trentini non sono più liberi di vivere in serenità le nostre montagne e tanto meno di lavorare in altura (come i nostri allevatori) ma limitare la libertà dell’uomo per non rischiare l’incolumità degli stessi forse per certe persone pare normale per noi invece è alquanto paradossale. Demagogia è mettere in campo le forze dell’ordine per tutelare la sicurezza pubblica così come ha
deciso di fare il governatore Fugatti? Evviva la demagogia allora!

Demagogia è forse iniziare a coinvolgere tutte le regioni Alpine, farle sedere attorno ad un tavolo ed iniziare a darsi una procedura per iniziare ad intervenire per evitare che un problema non gestito per anni prenda il sopravvento mettendo a repentaglio la vita dell’uomo? Pensare che il problema non sussista oppure che tornino i predatori dei lupi (quindi le tigri oppure le iene) a ristabilire l’equilibrio “eco_sistemico” in modo del tutto naturale non avendo la consapevolezza che ogni primavera il genere animale procrea aumentando il numero di presenze della specie sul territorio Trentino questo è fare demagogia.

Fare demagogia è evitare di stabilire un numero di presenze della specie oltre al quale non è più sostenibile una convivenza “pacifica”. Noi deputati della Lega (la sottoscritta, l’On.le Diego Binelli assieme ad altri colleghi) all’interno dell’ultima Pdl presentata per conferire autonomia alle Regioni nella gestione dei grandi carnivori (lupi ed orsi) abbiamo inserito una puntuale procedura atta a definire:

1. un puntuale censimento sulla presenza dei grandi carnivori;

2. una relazione tecnico scientifica atta a definire i livelli minimi di presenza dei grandi carnivori a seconda dell’estensione territoriale e delle peculiarità orografiche;

3. un piano d’intervento per il contenimento del numero di esemplari presenti sui rispettivi territori utilizzando anche la pratica di sterilizzazione di parte di questi oppure attuando il prelievo forzoso con messa in cattività.

Questo segue proprio l’azione pragmatica tipica della Lega che puntualmente al governo passa dalle parole ai fatti.

Voglio chiudere la risposta invitando il segretario Aprone a leggersi il decreto sicurezza ed il decreto inerente la legittima difesa che approveremo settimana prossima alla Camera dei Deputati perché vede Segretario mentre voi del Patt al governo Alense attendete le nostre interrogazioni (che sul tema della sicurezza Alense da parte della Lega non sono certo mancate) noi al governo a Roma mettiamo a disposizione tutti gli strumenti per aiutare concretamente i cittadini a difendersi in casa propria e sulle strade dotando la polizia municipale dei taser, ad esempio, oppure assumendo 6.000 agenti delle forze dell’ordine per presidiare maggiormente i territori (sicuramente anche per Ala verrà richiesto l’utilizzo dei taser visto l’autodenuncia del Segretario del Patt per quanto attiene la sicurezza Alense) e questi sono fatti non solo parole.

Da Roma alla Provincia di Trento la Lega al governo dimostra quotidianamente di passare dalle parole ai fatti coerentemente con l’impegno preso nei confronti della maggioranza dei cittadini che in noi hanno riposto la loro fiducia. Quotidianamente la Lega si impegna a non deludere gli elettori facendo seguire le promesse da azioni concrete che i cittadini sembrano proprio apprezzare. Questo è pragmatismo.

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On.le Vanessa Cattoi