Consiglieri Comunali Lega di Trento: raccolta firme per chiedere la rimozione dagli incarichi RAI del Caporedattore Fabio Sanfilippo a seguito di gravi frasi pronunciate nei confronti della famiglia Salvini

In data 4 settembre alle ore 16:56 il dottor Fabio Sanfilippo, caporedattore di Rai Radio1, ha postato sul proprio profilo Facebook un testo indirizzato al segretario della Lega, sen. Matteo Salvini, caratterizzato da un crescendo di offese che – a partire da strampalate accuse di incapacità professionale («non hai un lavoro, non sai fare niente») – giungono fino all’invito al suicidio: «Con la vita che ti eri abituato a fare tempo sei mesi ti spari nemico mio». Non manca neppure, in questo post, un vergognoso riferimento addirittura ai familiari dei Salvini, una volta che costui fosse morto («mi dispiace per tua figlia, ma avrà tempo per riprendersi, basta farla seguire da persone qualificate»).

Davanti a cotante inqualificabili offese, che il più comune senso di umanità individua come tali, è importante ricordare che il Testo unico dei doveri del giornalista, pur riconoscendone l’importanza, subordina la libertà d’informazione e di critica all’«osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui» (articolo 1). E questo, aggiungiamo noi, vale ancora di più quando si tira in mezzo un minore.

E’ da sottolineare inoltre che Fabio Sanfilippo riveste un ruolo chiave all’interno del palinsesto radiofonico della RAI, azienda pubblica che riceve annualmente contributi pubblici attraverso il Canone RAI.

Motivi per cui siamo ad avviare una raccolta firme, sollecitata in primis dalle tante persone che incontriamo quotidianamente nei gazebo sul territorio, affinché il caporedattore di Rai Radio1 possa ricevere un provvedimento disciplinare con eventuale rimozione dal ruolo che attualmente ricopre in RAI per questa sua sconsiderata presa di posizione, che offende profondamente la dignità di una famiglia, e umilia l’immagine stessa della sua azienda – peraltro pubblica – e, quindi, degli stessi contribuenti.

E’ questo quanto dichiarato dai consiglieri comunali della Lega di Trento.