Coronavirus: deputati trentini Lega, Commissione d’inchiesta? Tonini confonde Trento con Roma

 “E’ un bene che in questo momento dell’emergenza Coronavirus a livello provinciale, tutti vogliano a loro modo essere d’aiuto e riteniamo corretto ed opportuno esprimere alcune precisazioni nel merito di quanto asserito, per completezza e correttezza di informazione nei confronti dei nostri concittadini. Innanzitutto, non condividiamo in alcun modo talune critiche rivolte all’attuale gestione dell’emergenza da parte della giunta provinciale, peraltro di ben poco rilievo se paragonate al grande e onorevole impegno dimostrato dalla giunta Fugatti ogni giorno. Non va dimenticato che poiché il governo nazionale ha evocato a sé la regia dell’emergenza, questo ha obbligato di fatto gli altri enti territoriali a non adottare provvedimenti prima delle indicazioni nazionali, annullando così il potere di iniziativa delle regioni e provincie autonome. Queste ultime fin dal primo giorno, tramite i propri governatori sia di centrodestra che di centrosinistra, hanno chiesto interventi restrittivi per il contenimento del virus da una parte e di matrice economica dall’altra, per velocemente fronteggiare l’emergenza; il governo di PD e M5S ritardando tali decisioni ha non solo colpevolmente lasciato terreno libero all’espansione incontrollata del COVID-19, ma anche mancato di dare risposte al mondo economico in grave difficoltà. Relativamente poi ai rapporti Provincia-governo e all’efficacia del lavoro della delegazione parlamentare come è vero che le cose funzionavano molto meglio nel primo anno di legislatura, con la Lega al governo e grazie all’operosità della delegazione trentina della Lega, sempre in stretto contatto con la giunta provinciale, così è tangibile l’assenza di risultati ora da chi sta sostenendo il nuovo governo e dovrebbe portare al centro le istanze del proprio territorio. Condividiamo pertanto quanto sostenuto dal consigliere provinciale Tonini di come oggi questo non avvenga come in passato, ed in tal senso continuamente sollecitiamo il governo, e di riflesso gli esponenti parlamentari trentini che oggi lo sostengono, ad accogliere le istanze autonomiste del nostro territorio, oggi più che mai abbandonato a se stesso in assenza di una voce forte nel governo che difenda le nostre prerogative statutarie e non solo. Invitiamo infine ad aver cura di meglio documentarsi a chi in questi giorni ha dichiarato inesattezze circa i fondi che la provincia di Trento percepisce per il finanziamento degli ammortizzatori sociali, come peraltro già ben spiegato dall’assessore Spinelli, perché non è dando informazioni imprecise che svolgiamo correttamente i nostri compiti”.

Così i deputati trentini della Lega: Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss e Mauro Sutto.