Coronavirus, deputati trentini Lega, “Dov’è l’Europa? Italia ripartirà con le proprie forze”

“Oggi, quando più che mai potrebbe dimostrare la sua utilità, l’Unione Europea non c’è, mentre l’Europa dei popoli, silenziata da lungo tempo, si fa spazio. L’Unione Europea prende tempo per decidere come aiutare e sostenere gli Stati, mentre il virus miete migliaia di morti, in tutti gli stati membri, ogni giorno. L’Ue non presta la giusta attenzione al problema sanitario e sembra solo preoccupata che il Covid-19 possa ostacolare strategie economiche già programmate. L’Europa di Bruxelles, Berlino e Francoforte quando concede un prestito a uno Stato membro, lo fa a condizioni che uccidono le generazioni future dello sventurato Paese, salvato solo in apparenza oggi e condannato a tasse stratosferiche domani, svenduto delle sue maggiori ricchezze, come accaduto in Grecia. In questa emergenza sanitaria di dimensioni planetarie, dov’è l’Europa? Dov’è il piano sanitario europeo? Dove sono le mascherine e i Dpi per gli Stati membri? Davanti all’attuale pandemia, l’Unione Europea umilia l’Italia, un Paese che ha versato 58 miliardi di euro in vari fondi europei. Il Pd, in tutto ciò, continua a difendere questa Europa e arriva anche a minacciare di punizioni i sindaci che, abbandonati e traditi, ammainano il vessillo dai Municipi. In questa assenza dell’Europa, però, l’Italia sta dimostrando ogni giorno che non cede e sa ripartire con la fiducia nelle sue capacità. L’Italia che produce le mascherine, converte le produzioni dei respiratori per salvare vite.

L’Italia che, grazie ai governatori delle Regioni, raddoppia, triplica e quadruplica i posti di terapia intensiva dall’oggi al domani, e in meno di dieci giorni costruisce ospedali con centinaia di posti letto grazie agli alpini e a tutti i volontari che collaborano. L’Italia sta dimostrando così di essere in grado di viaggiare veloce e di farcela senza l’aiuto dell’Europa.

A certi esponenti politici ricordiamo che gli italiani sono il popolo europeo con i maggiori depositi bancari, risparmi generati di generazione in generazione, prima dell’euro, che ci consentiranno di ripartire. La Lega propone di utilizzare i “golden power” i buoni del tesoro italiani offerti a condizioni vantaggiose con durata ventennale. Cento miliardi di euro di buoni del tesoro con la garanzia della BCE di durata ventennale a condizioni super vantaggiose: i risparmi degli Italiani per investire sul rilancio e la ripresa dell’economia italiana e per tutelare i nostri asset aziendali strategici prima che qualcuno venga a portarceli via sottocosto e con super svalutazioni. 

Anche per il rispetto delle numerosissime aziende italiane, costruite con tanti sacrifici, che fanno parte integrante del nostro patrimonio nazionale, non dobbiamo quindi cedere in alcun modo all’idea di ricevere dei soldi oggi attraverso il MES, per poi trovarci imposte delle condizionalità che vincoleranno il destino delle future generazioni (l’art. 136 del TFUE parla chiaro in merito).

L’Italia sta già costruendo il proprio futuro, con le proprie forze e credendo in se stessa. Le Regioni stanno dimostrando allo Stato la maturità amministrativa e di sostegno dei propri cittadini nei momenti di emergenza: lo Stato raccolga questa proposta per tutelare le aziende italiane e l’Europa sostenga gli stati nel rilancio economico della ripresa secondo il danno che ognuno ha subito senza MES e senza condizionalità”. 

Lo dichiarano i deputati trentini della Lega: Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss e Mauro Sutto.