Cura Italia: Cattoi “Grave governo giallorosso su fondi solidarietà bilaterali per il Trentino”

Roma, 23 apr – “Nessun emendamento accolto dal governo nel decreto Cura Italia. O meglio, nessun emendamento votato in commissione Bilancio della Camera. Nemmeno l’emendamento 19.14, a mia prima firma e sottoscritto dai colleghi trentini della Lega, molto importante per il Trentino-Alto Adige sui fondi di solidarietà bilaterali del Trentino e dell’Alto Adige. 

Un’occasione persa dal governo per rafforzare il fondo territoriale del Trentino a favore dei lavoratori dipendenti e dei datori di lavoro che rientrano nell’ambito di tutela del fondo e per garantire un sostegno concreto del governo alla nostra Regione. Ma anche tante lacrime da coccodrillo. Come quelle di certi esponenti trentini di Italia Viva, che da una parte si lamentano per il Trentino-Alto Adige dimenticato dal governo nell’attivazione delle procedure per la cassa integrazione, ma che dall’altra si dimenticano a loro volta di far parte della maggioranza stessa che appoggia il governo”.

Lo dichiara la deputata trentina della Lega Vanessa Cattoi.

Al fondo di solidarietà bilaterale del Trentino – sottolinea Cattoi – aderiscono circa 8.700 aziende trentine garantendo integrazioni salariali ai dipendenti sospesi dalle imprese trentine aderenti. Parliamo di oltre 54mila lavoratrici e lavoratori, stando agli ultimi dati pubblicati. Uno strumento utile per sostenere i lavoratori trentini in una situazione ordinaria, ma non di certo in grado di reggere le coperture necessarie per una situazione straordinaria come questa. Ricordo al governo che questa condizione ‘straordinaria’ richiede un intervento altrettanto ‘straordinario’. Strumenti come questi vanno assolutamente sostenuti perché la chiusura obbligata delle attività produttive è stata imposta dal governo. Ed il governo non può pensare che le regioni virtuose, capaci di creare strumenti indipendenti per supportare maggiormente i lavoratori in una condizione ordinaria, possano garantire le opportune coperture senza un giusto sostegno. Faccio inoltre  presente all’esecutivo che, a differenza di altri, il Trentino ha previsto la cassa integrazione  garantita a prescindere dalla consistenza dell’organico dell’azienda – anche alle partite Iva/imprenditori che hanno un solo dipendente – poiché il tessuto economico del nostro territorio è fondato soprattutto dalle micro imprese, piccoli artigiani, commercianti e partite Iva che si sentono tradite da un governo sordo poiché nei provvedimenti e quindi poi nei fatti non sostiene tutti i nostri imprenditori che oggi si ritrovano purtroppo senza un adeguato sostegno per loro e per i loro dipendenti!”.