Dalzocchio: “Dirigenti provinciali e maggioranza, Zeni parla di cose che ignora e di riunioni dove non c’era”

“Devono essere la noia e il nervosismo dello stare a casa; non si spiega, altrimenti, cosa possa aver spinto il consigliere del Pd Luca Zeni a depositare perfino una interrogazione con cui afferma che pare che «nel corso di una riunione di maggioranza, alla presenza della giunta provinciale in maniera formale, siano emerse rimostranze da parte di esponenti della Lega Salvini Trentino». Un’iniziativa politica, la sua, che è doppiamente assurda. 

In primo luogo perché tale interrogazione è rivolta alla Giunta provinciale, la quale, com’è ovvio risponde – e può rispondere – esclusivamente del suo operato, non certo di presunte «rimostranze» da parte di consiglieri del mio gruppo che, fino a prova contraria, parlano comunque legittimati dall’articolo 21 della Costituzione. Ma soprattutto, ed è questo l’aspetto in assoluto più bizzarro, va sottolineato come il collega Zeni a quella riunione informale non vi fosse.

Il suo sdegno poggia infatti, interamente, su un trafiletto di giornale, che tra l’altro non mi risulta esser manco firmato, poco più di una voce di corridoio, insomma. Che incredibilmente, tuttavia, il collega del Pd prende per veritiera o comunque fondata al punto, come si ricordava poc’anzi, da predisporre perfino una interrogazione. Ora, tutto ciò a me pare surreale e dimostrativo solo di una ricerca dello scontro politico a tutti i costi che ben poco serve al Trentino in questa fase. 

Concludo pertanto con l’auspicio che tutti si possa lavorare, minoranze consiliari incluse, per mettere a punto proposte che – una volta terminata l’emergenza sanitaria – possano consentire alla nostra provincia di ripartire economicamente, mettendo una volta per tutte da parte quell’atteggiamento di ostilità preconcetta la cui utilità, sono certa, appare oggi oscura alla gran parte dei trentini, i quali da chi siede nelle istituzioni, com’è sacrosanto, si aspettano ben altro”.

E’ quanto affermato in una nota dal consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio