Dalzocchio: “I fatti di oggi ci fanno ancor di più capire l’importanza di combattere per la libertà di idee”

La Giunta provinciale si sta adoperando su tematiche chiare come gli stereotipi di genere, le pari opportunità e le differenze sessuali, concetti di un’importanza tale da rendere imprescindibile la presenza di un dibattito in cui venga coinvolta la popolazione con l’obiettivo primo quello di giungere a una migliore e più completa comprensione.

Alla luce di tutto ciò, gli individui che hanno manifestato questa sera con violenza, sia verbale che fisica, hanno dato prova della loro totale estraneità ai concetti basilari della democrazia come la libertà di pensiero e il diritto alla pluralità di visioni, facendosi sberleffo di quelli che dovrebbero essere i pilastri fondanti di una società avanzata come la nostra.

La reazione scomposta, caotica e disordinata ad un evento organizzato da due assessorati con la partecipazione di esperti e studiosi a livello universitario, con oggetto tematiche su cui una discussione sana e aperta dovrebbe essere ampiamente accettata e anzi, ben accolta, ci fa capire ancora di più l’importanza di questa battaglia di libertà.
Anche oggi la Giunta ha dato prova, ancora una volta, di quella connessione ideologica con la maggioranza silenziosa dei cittadini trentini per i quali non è più possibile tacere, ma che ora sentono la necessità di alzare la voce e parlare liberamente, e nella massima serenità, di temi che dovrebbero essere considerati ordinari quali quelli affrontati nell’evento di questa sera.

Spiace infine vedere che si dia ancora una volta importanza a taluni soggetti che, con in mano megafoni e volantini inneggianti alla violenza nei confronti di un assessore, facciano ora la parte delle vittime.

Mara Dalzocchio assieme a Denis Paoli, Gianluca Cavada, Ivano Job, Devid Moranduzzo, Alessia Ambrosi, Katia Rossato, Alessandro Savoi e Roberto Paccher