Dalzocchio: “I vertici dell’Autostrada del Brennero Spa non smettono mai di stupire”

I vertici dell’Autostrada del Brennero Spa non smettono mai di stupire, facendosi trovare impreparati con una nevicata nemmeno eccezionale che ha causato il blocco dell’arteria per oltre 12 ore nel tratto tra Chiusa e il valico di confine.

A causare il blocco l’incoscienza di alcuni conducenti di Tir e di automobili che hanno proseguito lungo l’autostrada senza montare la prescritta attrezzatura invernale (catene o penumatici da neve: obbligatori dal 15 novembre al 15 aprile su tutta la rete stradale regionale) che alle prime difficoltà si sono intraversati, bloccando così tutta la circolazione e rendendo di fatto ostaggi della loro insipienza anche coloro che l’attrezzatura invernale l’avevano montata ma non potevano procedere, rendendo oltretutto difficile anche l’arrivo dei soccorsi per l’impossibilità di passare.

Se sulle responsabilità dei singoli conducenti spetterà alla Polizia della strada fare i doverosi accertamenti e sanzionare in modo esemplare i responsabili, qui è necessario anche soffermarsi sulle responsabilità dei vertici aziendali dell’Autobrennero. Non è assolutamente tollerabile che un’infrastruttura alpina come l’A22 possa rimanere invischiata in una nevicata come quella avvenuta, sapendo il numero di mezzi e di risorse umane di cui l’azienda dispone.

Sembra di tutta evidenza la pesante sottovalutazione di quanto accaduto, visto che si sarebbe potuto allestire dei punti fissi di controllo della dotazione invernale sui veicoli in circolazione sull’autostrada, attivando nelle aree di servizio tra Rovereto e Bolzano delle deviazioni obbligatorie con conseguente rallentamento e fermo di tutti i veicoli non in regola con la prescrizione della circolazione con l’attrezzatura invernale.

Certo, si sarebbero creati dei disagi, ma infinitamente minori di quelli che si son venuti a creare con la loro mancata predisposizione. Che dire poi della mancata tempestiva comunicazione di quanto stava accadendo, con informazioni scarse se non inesistenti a servizio dell’utenza in viaggio e di quella bloccata nell’ingorgo?

E’ troppo chiedere le immediate dimissioni di coloro che non hanno saputo gestire correttamente l’evento?