Dalzocchio: “Manovra anti crisi Covid-19 e paragoni con Bolzano, per Olivi e Rossi un clamoroso autogol”

“Certo, si fa presto a dire «ci vogliono più soldi»; soprattutto, si fa presto a far paragoni con l’Alto Adige ma forse, prima, servirebbe guardarsi allo specchio. E’ un commento che mi sorge spontaneo vedendo quanto dichiarato in questi giorni dai consiglieri provinciali di opposizione Olivi e Rossi i quali, criticando il disegno di legge “Programma Covid 19”, affermano che occorrono «più soldi» e che bisogna mettere sul piatto 200 milioni «come fa Bolzano». Osservazioni che trovo fuori luogo e del tutto inopportune.

Fuori luogo perché comunque, con gli interventi della Giunta Fugatti, vengono messi in circolo nell’economia trentina 850 milioni di euro – non esattamente, direi, una somma trascurabile -; inopportune perché, prima di fare qualsivoglia paragone con Bolzano, Olivi e Rossi dovrebbero spiegarci come mai dal 2010 al 2018 – quando cioè alla guida della Provincia, in vesti di Assessore e nel caso di Rossi prima di Assessore e poi di Presidente – il pil dell’Alto Adige, da pressoché sovrapposto che era, ha progressivamente e nettamente staccato quello del Trentino. Come mai ciò è accaduto? 

Olivi e Rossi potrebbero chiarirlo, tanto più che, al tempo, non v’era alcuna pandemia che bloccasse per mesi le attività produttive. Invece non solo preferiscono non chiarire questo aspetto – il che è comprensibile, altrimenti dovrebbero dismettere i comodi panni di professorini, riconoscendo la loro bella quota di responsabilità -, ma si limitano a dire «occorrono più soldi»: il che, si converrà, è un po’ troppo comodo, specie per chi, come i miei interlocutori, non è esattamente un debuttante della politica, essendone piuttosto un veterano con, oltretutto, parecchie primavere di responsabilità amministrative alle spalle.

Non mi resta quindi che auspicare, da parte delle minoranze del Consiglio provinciale, più prudenza e maggiore attenzione prima di sparare a zero sull’operato della Giunta provinciale guidata dal Presidente Maurizio Fugatti. Lo dico e lo ribadisco non solo per richiamare un clima di confronto istituzionale all’insegna del rispetto, ma anche perché troppi fra quanti stanno alzando la voce, ergendosi a censori delle scelte altrui, semplicemente non hanno alcun titolo per assumere tale atteggiamento. Si rilassino quindi e diano un contributo costruttivo perché è di questo che ora non la Lega ma il Trentino ha bisogno”.


E’ quanto affermato in una nota dal consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio