Dalzocchio: “Politica leghista pro discriminazioni? Calunnia senza fondamento. I veri razzisti sono altri”

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DOPO ELEZIONI OTTOBRE 2018 / in foto MARA DALZOCCHIO FOTO DI ALESSIO COSER

“Da qualche giorno, forse perché vinto dalla noia il centrosinistra trentino ha ripreso a rilanciare il tormentone della politica leghista come sinonimo di razzismo. Addirittura, il consigliere Lucia Coppola di Futura ha depositato un’interrogazione per chiedere polemicamente se non si ritenga «che l’inasprimento del linguaggio e della comunicazione della Lega abbia un peso rilevante sul clima di odio e discriminazione che comincia a manifestarsi anche nella nostra provincia». Come se pochi mesi di governo leghista avessero di colpo trasformato il Trentino, da terra felice e prospera quando comandava la sinistra, a provincia di violenza e terrore.

Ora, a simili accuse – che strumentalizzano sia la riforma del finanziamento della cooperazione internazionale, presentata con toni apocalittici, sia fatti di cronaca fortunatamente isolati – non vale neppure la pena rispondere, se non ricordando che quella guidata da Matteo Salvini è una forza così razzista che la prima sindaca di colore d’Italia, Sandy Cane, è stata una leghista; esattamente come leghista è il primo senatore di colore della storia repubblicana, Toni Iwobi. E che dire della Lombardia e del Veneto, regioni leghiste da molti anni e al tempo stesso ospitanti un grandissimo numero di stranieri bene integrati? Tre esempi semplici – tra i tanti possibili –, ma utili per smascherare quella che è a tutti gli effetti una mistificazione.

A proposito di pregiudizi e discriminazioni, rilevo inoltre come il centrosinistra trentino – che tanto agita lo spettro del razzismo – sia lo stesso che si è guardato bene dal manifestare solidarietà quando esponenti leghisti venivano definiti «minus habentes», apostrofati come tossicodipendenti o ricevevano pallottole e minacce di morte, come ordinariamente purtroppo succede al Vicepremier Matteo Salvini. Le aggressioni contro i leghisti – viene da chiedersi – sono forse meno gravi? E soprattutto: sono credibili i richiami moraleggianti sulla tolleranza rivolti ai trentini da parte di chi dimostra di indignarsi a corrente alterna? Ho i miei dubbi”.

E’ quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio.