Def. Cattoi, Binelli, Loss e Sutto: “da governo giallo-rosso più tasse e zero benefici”

“Abbiamo convintamente votato contro la Nota di Aggiornamento al Def 2019, approvato sul filo di lana per appena tre voti in più. Se il buongiorno si vede dal mattino, ne vedremo delle belle nella maggioranza Pd-5S. In ogni caso, un documento programmatico dettato da Bruxelles che, oltre a non portare alcun beneficio, farà pagare ai cittadini italiani più tasse sotto le mentite spoglie della ‘rimodulazione’ Iva. Un piano programmatico altamente rischioso e difficilmente attuabile come espresso a più voci durante le audizioni. Lo stesso Ufficio parlamentare di bilancio, infatti, ha rilevato come le previsioni del governo siano da considerarsi troppo ottimistiche: ‘Lo scenario macroeconomico Italiano appare soggetto a forti rischi prevalentemente orientati al ribasso che sono tutti riconducibili, più o meno direttamente, all’incertezza sulle politiche economiche, che appare attualmente su valori prossimi ai massimi storici’. Si prevede quindi una manovra per il 2020 che si aggirerà sui 30 miliardi di euro, 23 dei quali per evitare l’aumento dell’Iva, in deficit per oltre 14 miliardi di euro, condannando le generazioni future a farsi carico di un ulteriore fardello. Almeno fosse una previsione di manovra coraggiosa che penalizzi oggi per poi avere maggiori vantaggi domani. Invece no.

E’ una nota di aggiornamento senz’anima e coraggio. Produrrà necessariamente solo aumenti di tasse che pagheranno sempre e solo le povere famiglie italiane, visto poi che è impensabile riuscire a ritrovarsi con 7,2 miliardi di euro di copertura dal recupero dell’evasione fiscale. Sarebbe invece opportuno concentrarsi su una seria tutela dei prodotti Made in Italy e delle piccole e medie imprese italiane, che sono il motore trainante della nostra economia, anziché farsi ingannare dal falso pregiudizio secondo cui tutti gli imprenditori sono evasori e quindi vanno puniti. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, ma non si deve pensare al mero lavoro alle dipendenze poiché ci sono anche i nostri eroi che creano lavoro e generano Pil a favore della nostra Italia. Grazie alla loro attività d’impresa ci sono anche imprenditori e liberi professionisti. L’unica imbarazzante prova di coraggio che hanno osato inserire sono i miseri 2,7 miliardi di euro dedicati al taglio del cuneo fiscale sul lavoro: imbarazzante poiché, rispetto agli annunci del Governo, gli effetti saranno pressoché nulli per le tasche degli italiani. Continueremo a vigilare per evitare il più possibile che il governo giallo-rosso combini guai peggiori con i prossimi delicati provvedimenti che seguiranno al Def”.

Così i deputati trentini della Lega: Vanessa Cattoi, Diego Binelli, Martina Loss e Mauro Sutto.