Gianluca Cavada: “Bene le misure aggiuntive a sostegno della famiglia per un rilancio necessario della natalità”

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DOPO ELEZIONI OTTOBRE 2018 / in foto GIANLUCA CAVADA FOTO DI ALESSIO COSER

“Bene l’approvazione quest’oggi dei due emendamenti a sostegno della famiglia e del lavoro femminile. Pienamente condivisibili, questi hanno raccolto il pieno sostegno da parte di tutta la maggioranza e da alcuni gruppi della minoranza (ad esclusione di Futura e del Movimento 5 Stelle).

Il primo emendamento è volto a prevedere le misure necessarie affinché le lavoratrici del settore privato possano godere, pienamente e a tutti gli effetti, delle medesime condizioni favorevoli che godono quelle del settore pubblico in caso di maternità. Sicuramente un obiettivo importante, che vuole superare una discriminazione di fatto oggi presente e che va perseguito con assiduità per arrivare a un parificazione completa nel medio termine.

Il secondo emendamento si prefigge invece di agevolare le famiglie trentine con madri lavoratrici, prevedendo per queste un innalzamento dell’ammontare della deduzione prevista al fine della determinazione del reddito utile per il calcolo dell’indicatore della condizione economica del nucleo familiare valido per l’assegno unico, con il risultato di ottenere un valore più favorevole.

Si tratta di due ulteriori tasselli della strategia che il governo provinciale sta mettendo in atto al fine di incrementare le nascite e invertire il trend di calo demografico nella nostra Provincia. Questi si vanno ad aggiungere a una già robusta ossatura di interventi inseriti in questa manovra di bilancio, come il provvedimento di sostanziale abbattimento delle rette degli asili nido ed il corposo supporto finanziario (il cosiddétto bonus bebè) previsto a sostegno dei nuovi nati a partire dal 2020.

Sono convinto che nel loro insieme queste misure, che valgono oltre 15 milioni annui, saranno fondamentali per un rilancio, auspicabile e necessario, della natalità in Trentino.”

Questo è quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Gianluca Cavada.