Job, Paccher, Guglielmi e Testor al Brennero: “L’Austria riapra la frontiera”

Oggi siamo andati al Brennero per chiedere simbolicamente al premier Kurz e agli austriaci un atto di coraggio: la riapertura dei confini tra Austria e Italia dopo l’emergenza Covid-19. Si tratta di un emergenza che ha colpito tutto il mondo e da cui ora l’Europa intera sta uscendo. Non capiamo quindi l’arbitraria decisione del Premier austriaco di non voler compiere un atto doveroso, di coraggio e di responsabilità. Non solo. Sono questi i momenti storici in cui si capisce se un percorso, come quello dell’Euregio, può continuare o meno. L’emergenza Covid-19 è una sfida che può portare ad un rafforzamento o all’indebolimento di un’istituzione e per questo motivo se si vuole ulteriormente puntare sull’Euregio è necessario procedere all’apertura delle frontiere con le due Province autonome di Trento e Bolzano da parte del Land Tirolo. Le nuove linee guida per il turismo e la libertà di movimento presentate dall’Unione Europea parlano di apertura dei Confini, ma usando cautela e approccio coordinato privilegiando allentamenti di controllo alle frontiere fra “Paesi” e “Regioni” dell’UE con profili di rischio basso. 
Una delle “Regioni” dell’Unione europea è proprio l’Euregio, una entità posta nel cuore del continente europeo, con una storia comune dal punto di vista amministrativo e che presenta un buon contenimento del virus grazie a politiche efficaci in tal senso. 
Oggi la situazione richiede un’apertura nel segno della concordia tra i popoli europei, molti tedeschi e austriaci chiedono da settimane di entrare nel nostro territorio, finalmente liberi e senza decisioni che pregiudichino l’accesso in un paese a differenza di un altro.

Questo quanto dichiarato in una nota dai Consiglieri provinciali Ivano Job, Roberto Paccher e Luca Guglielmi assieme alla Senatrice Elena Testor