JOB: “Siamo tutti in quarantena…altrimenti non ne usciamo”

<< In merito all’articolo apparso su un quotidiano locale il giorno 2 aprile, nella sezione dedicata alla Val di Sole, mi permetto di intervenire riguardo all’intervista fatta al Presidente pro tempore della Comunità Guido Redolfi.  

In seguito alle dichiarazioni riportate circa l’esplicitazione dei nominativi delle persone quarantenate, converrei fossero proprio i cittadini in questione a porre particolare attenzione ai propri comportamenti, essendo ben consapevoli che tutelare se stessi significa – in questo particolare momento – tutelare anche parenti e vicini. 

La nostra valle è molto estesa come superficie, ma con numeri ridotti di abitanti, e con i blocchi giustamente applicati, mi pare difficile non raggiungere in tempi relativamente brevi il punto dello stop dei contagi (i dati effettivamente riscontrati in valle dimostrano un calo continuo dopo il picco di qualche giorno fa, con un conseguente livello di “zero contagi” solo a Cavizzana). Ad ogni modo, sono d’accordo anch’io che forze dell’ordine e sindaci dovrebbero esserne informati, infatti la Provincia comunica

Per ciò che riguarda la gestione dei DPI/mascherine, di competenza provinciale con gestione demandata alla protezione civile, vorrei sottolineare come – nonostante le grandi e gravi difficoltà di reperimento a cui non solo la Giunta, ma l’intero Paese, ha dovuto far fronte (e parlo anche dei blocchi causati da alcune nazioni amiche) – la fornitura di suddetti materiali ha sempre ottemperato le richieste prodotte. Ci tengo però a precisare che, per quanto riguarda le critiche mosse alla APSP, il rapporto non e’ tra la PAT e ogni singola struttura, ma tramite UPIPA, che – a quanto sembra – ha gestito in modo trasparente la situazione, con il risultato non trascurabile di aver evitato ogni genere di falla tra la PAT e la stesse APSP. 

Conseguentemente, di fronte a quanto appena riportato e – soprattutto – alla luce di tutti gli sforzi che ogni dipendente sta facendo affinchè questi obiettivi non vengano disattesi, reputo insensati e piuttosto sterili gli attacchi che sono stati fatti

Per quanto concerne i “problemi” sorti all’interno dei servizi sociali, essi non mi risultano supportati da alcun episodio, anzi, riscontro un’ottima preparazione del personale che si e’ trovato a gestire ed affrontare le straordinarie criticità.

Mi rendo conto che sia difficoltoso, da parte dei cittadini, capire precisamente come siano organizzate tutte le strutture dell’azienda sanitaria, le comunità di valle, le APSP, e comprendere le varie procedure e i molteplici rapporti in essere tra le varie strutture; anche perchè ci accorgiamo – caro Presidente Redolfi – che pure lei, sulla base delle dichiarazioni che ha espresso, trova una certa difficoltà nel comprendere perfettamente tutte le dinamiche che interessano i vari compartimenti. E non solo quelli. Parlo anche della polemica sulla responsabilità delle località turistiche e, nello specifico, degli impiantisti, ma che risulta facilmente risolvibile: dati alla mano per la Val di Sole durante il famoso weekend del 07/08 marzo parlano di pochissimi contagi. Ma queste, forse, sono discussioni da affrontare a crisi sanitaria terminata.

Ma rimane, quindi, da affrontare il problema economico.

Sono certo, cari solandri e trentini – ma la fretta non porta consiglio -, che sicuramente i primi provvedimenti siano un buon auspicio e altri ne arriveranno a breve (il Presidente Fugatti e la Giunta con tutto il consiglio PAT garanti ci stanno lavorando duramente), ma le delibere e le contromosse dovranno essere efficaci e non fini a misere elemosine come i tristemente famosi 600 euro/INPS.

Servirà una grande strategia, virtuosa e prolungata, altrimenti tutte le numerose e laboriose aziende solandre e trentine ne saranno sofferenti per il prossimo decennio.

Ognuno cerca di metterci il massimo impegno, in base alle proprie forze, alle capacità che ha e alle competenze che ha acquisito con l’esperienza. Ci troviamo di fronte a una situazione completamente inaspettata e che, anche mentalmente, ci coglie impreparati, ma a volte, nella vita, siamo chiamati ad affrontare e risolvere situazioni difficili e non e’ la grandezza delle difficoltà a giudicare un popolo, bensì il modo in cui lo stesso reagisce.  

Voglio spendere il mio ultimo pensiero con un ringraziamento, enorme, a tutte quelle persone che stanno facendo del loro lavoro una missione per il bene comune. 

Forza solandri, forza trentini. >>

Questo e’ quanto dichiarato in una nota stampa dal consigliere della Lega Salvini Trentino Ivano Job