L’Onorevole Cattoi interviene sui farmaci oncologici innovativi con un’interpellanza

In Trentino ogni anno vengono riscontrate circa 2800 nuove diagnosi di tumore ed ogni giorno nella Provincia di Trento ci sono sette nuove diagnosi di cancro ma ci sono delle importantissime novità.

Nel campo dell’oncologia, in questi giorni, a Chicago, presso il congresso annuale dell’American Society for Clinical Oncology (ASCO), è stato presentato uno studio su un nuovo farmaco per il tumore al seno avanzato e metastatico nelle donne giovani e giovanissime. Per la prima volta si è dimostrato che un farmaco può accrescere la sopravvivenza. Dopo tre anni e mezzo, la sopravvivenza globale è stata del 70% per le donne trattate con il farmaco e la terapia ormonale standard, a fronte del 46% per le trattate solo con la terapia ormonale standard, con una riduzione complessiva del rischio di morte del 29 per cento.

Grazie a questo farmaco diamo concrete speranze alle oltre 6.000 donne che ogni anno in Italia scoprono di avere un nodulo alla mammella particolarmente difficile da trattare. Se in dieci anni (2006 – 2016), la mortalità è diminuita del 24% fra gli uomini e del 12% fra le donne è anche grazie all’ innovazione, in particolare l’ oncologia di precisione.

Affinché il paziente possa ricevere una terapia di precisione sono necessarie una diagnosi accurata e una definizione del profilo molecolare della malattia con test specifici: diventa pertanto necessario verificare che il tumore di quel paziente venga sottoposto a valutazione biomolecolare e che il paziente riceva, nel caso di test molecolare positivo, la terapia indicata, specifica e nel più breve tempo possibile. Altre dichiarazioni emerse DAL CONGRESSO DI CHICAGO ci fanno sapere che i pazienti “guariti” dal cancro in Italia sono aumentati del 29% in otto anni: erano 704.648 nel 2010, sono diventati 909.514 nel 2018. Questi dati indicano che molti fattori quali: ricerca, diagnosi precoce grazie agli screening, miglioramenti a livello organizzativo (Reti Oncologiche Regionali), progressi diagnostici (in ambito di caratterizzazione biomolecolare), miglioramenti chirurgici, radioterapici e terapie con i farmaci innovativi hanno contribuito sinergicamente ad ottenere questi importantissimi risultati.

L’interpellanza urgente che ho discusso in aula oggi venerdì 07 giugno 2019 concerne il rifinanziamento dei fondi messi a disposizione per i farmaci innovativi oncologici e rivolge al Governo tre importanti quesiti:

1. se e in quale misura il Governo intenda promuovere un rifinanziamento del fondo per i farmaci innovativi oncologici;

2. se saranno tenute nel dovuto conto – ai fini del finanziamento del fondo – le rilevanti innovazioni terapeutiche in atto e la necessità di un loro adeguato finanziamento, al fine di garantirne la disponibilità per i pazienti oncologici;

3. se si intendano adottare iniziative per prevedere una modalità d’accesso ai farmaci migliore, più stringente e meno discrezionale affinché le regioni che dovranno dispensare i medicinali ai pazienti non possano utilizzare questo fondo per altre spese relative all’oncologia ma unicamente per quei farmaci oncologici che hanno il requisito di innovatività secondo quanto stabilito dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco).

Il primo quesito nasce dal fatto che i fondi sono stati inseriti per la prima volta in legge di bilancio a partire dall’anno 2017 prevedendo con l’art.1 commi 400, 401 e 405 lo stanziamento per gli anni 2017, 2018 e 2019 di 500 milioni di euro ANNUI per i famaci innovativi NON oncologici e 500 milioni di euro ANNUI per i farmaci innovativi oncologici così come qualificati in base ai criteri predisposti da AIFA e quindi si richiede di promuoverne un rifinanziamento con l’auspicio che questa volta sia consolidato in modo STRUTTURALE per dare un segnale molto forte a livello internazionale di un orientamento “PRO_INNOVATION” del nostro Paese.

Il secondo quesito nasce dall’esigenza di garantire l’adeguata copertura finanziaria tenuto conto dell’ingente esborso economico a cui devono far fronte i malati in caso di necessità. Il 59% dei cittadini ha difficoltà nel sostenere i costi per l’acquisto dei farmaci NON RIMBORSATI DA SSN. Nella spesa per farmaci rientra anche il costo in termini di compartecipazione a carico del cittadino, per la differenza di prezzo tra il prodotto “branded” (quando è disponibile) e l’equivalente che incide in modo importate sulle tasche delle persone.

L’effetto è che, sempre più spesso, i cittadini sono obbligati per esigenze economiche a sospendere le cure o peggio ancora a rinunciarvi. I costi delle terapie è una delle questioni più critiche dell’assistenza farmaceutica come confermato anche dai dati ISTAT secondo cui 6 MILIONI di persone rinunciano alle cure: 4 MILIONI PER MOTIVI ECONOMICI E 2 MILIONI A CAUSA DEI LUNGHI TEMPI D’ATTESA PER L’ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE. Rientrando nel merito specifico oncologico la spesa per i farmaci anticancro nel nostro Paese e’ in costante crescita ed e’ passata da 3,3 miliardi di euro nel 2012 a piu’ di 5 miliardi nel 2017. Per questi motivi nell’interpellanza si chiede al Governo di tenere in considerazione nello specifico dei farmaci innovativi oncologici un ADEGUATO E RIPETO ADEGUATO finanziamento al fine di garantirne la disponibilità ai cittadini malati.

Il terzo quesito volto a prevedere una modalità d’accesso ai farmaci migliore, più stringente e meno discrezionale è volto a far in modo che le regioni che dovranno dispensare i medicinali ai pazienti non possano utilizzare questo fondo per altre spese relative all’oncologia ma unicamente per quei farmaci oncologici che hanno il requisito di innovatività secondo quanto stabilito dall’Aifa. Questa richiesta nasce dal fatto che, sulla base della normativa vigente, laddove le risorse nei fondi non siano totalmente impiegate per farmaci innovativi ONCOLOGICI così come qualificati in base ai criteri predisposti da AIFA queste risorse confluiscono nella quota di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard senza alcun particolare vincolo di destinazione.

Le risposte ottenute sono soddisfacenti in quanto il Governo garantisce la volontà di mantenere i fondi stanziati sia per farmaci innovativi sia per i farmaci innovativi oncologici conferma l’impegno a proseguire con il dialogo iniziato in questa legislatura nei confronti delle aziende farmaceutiche per far in modo che aziende che producono medicinali innovativi simili garantiscano fasce di prezzo omogenee e maggiormente “contenute” consentendo di curare le persone affette da queste patologie (attualmente nel mercato dei farmaci si riscontrano ingenti oscillazioni di prezzo tra farmaci che curano le stesse patologie oncologiche). Soddisfazione anche per la volontà espressa di lavorare al fine di rendere più stringenti e meno discrezionali l’utilizzo dei fondi da parte delle Regioni.

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On.le Vanessa Cattoi