Mara Dalzocchio: “Sullo 0,25% alla cooperazione internazionale si continua a travisare (o a non voler capire)

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DOPO ELEZIONI OTTOBRE 2018 / in foto MARA DALZOCCHIO FOTO DI ALESSIO COSER

In relazione alla lettera del signor Stefano Ricci, apparsa nella giornata del 02/08/2019 sul quotidiano l’Adige, e la contestuale risposta del direttore Alberto Faustini, sembra evidente la necessità di sottolineare, ancora una volta, che non è stato abolito nessun contributo alla cooperazione internazionale, bensì solo l’obbligo di destinarvi – ogni anno – lo 0.25% del bilancio Provinciale.

Fatta questa, doverosa e – a quanto sembra – non ovvia premessa, rispondo al Direttore Faustini che non si tratta di mancanza di generosità, ma oculatezza e buona gestione.

Risulta infatti evidente che l’avere un vincolo sull’ammontare di spesa da destinare ai progetti di solidarietà internazionali può comportare l’obbligo di finanziare anche progetti poco efficienti e non meritevoli, in mancanza di alternative più valide.

E’ assolutamente importante aiutare chi non ce la fa, e sono tante le persone in questa condizione anche in Trentino. E’ altrettanto importante, però, vigilare affinché questi soldi vengano destinati ad associazioni meritevoli e con risultati solidi. Che senso avrebbe dare contributi a progetti ed associazioni, solo per mero senso dell’obbligo di spesa annua? 

Concetti all’apparenza semplici, ma che risultano ancora sconosciuti ai fautori dei contributi pubblici, specialmente se indirizzati al terzo mondo ed ad associazioni e cooperative che hanno fatto, di questi finanziamenti, il loro maggior mezzo di sostentamento.

 E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale e capogruppo Lega Trentino Mara Dalzocchio.