Milleproroghe. Onorevoli Lega: “Governo spaccato, decide di non decidere “Chiamiamolo decreto ‘Millepause'”

Roma, 19 feb – “Più che Milleproroghe, dovremmo chiamarlo decreto ‘Millepause’. Tra mille interruzioni e rinvii, in commissione abbiamo assistito al paradosso di opposizioni schiacciate dall’ostruzionismo di una maggioranza che non trova accordo su nulla. A tal punto da litigare con il suo stesso governo, rischiando di andare addirittura sotto nella votazione dell’emendamento dei renziani sulla prescrizione. Quando c’era da decidere, il Governo o si è spaccato o ha deciso di non decidere. No, dunque, alla fiducia a questo governo capace solo di inserire nel decreto Milleproroghe tante misure microsettoriali invece di programmare interventi strutturali.

C’è una crisi economica, iniziata a fine 2019 e che nel 2020 si aggraverà a causa degli effetti economici del Coronavirus, ma questo governo preferisce girarsi dall’altra parte. Cavalca la demagogia Green senza però avere soluzioni e proposte attuative concrete per la transizione energetica del paese, lasciando il nostro futuro ad approvvigionamenti esteri con maggiori costi sia in termini di approvvigionamento sia in termini di perdita di occupazione e soprattutto senza reali benefici per l’ambiente. Rischiamo di non avere più un settore dell’oil & gas Made in Italy a cui rivolgerci. Risultato: dovremo bussare alle produzioni estere e tutto questo avrà un costo non solo in bollette più care, ma anche in termini occupazionali e perdita del potere d’acquisto da parte delle famiglie. Serviva una visione lungimirante, cosa che in questo provvedimento non c’è.

Ad esserci, invece, è la persistenza di una visione discriminatoria nei confronti di chi produce, di chi investe nel nostro Paese, degli eroi dei nostri piccoli imprenditori e professionisti che è distorta e negativa. Il Paese e il popolo italiano hanno bisogno di persone capaci, in grado di affrontare i problemi e di risolverli: non di nasconderli sotto il tappeto. La Lega lo dice da anni: dobbiamo ridurre la pressione fiscale a carico delle imprese. E così, a fronte di dati a consuntivo che dimostrano come nel 2019 si sia registrato – grazie alla Lega – il boom di adesioni al regime forfettario, il governo delle tasse ha preferito deragliare. La Lega è pronta a riprendere per mano il Paese per riportarlo sulla strada giusta”. 

Così i deputati trentini della Lega: Vanessa Cattoi, Diego Binelli, Martina Loss, Mauro Sutto a proposito del voto di fiducia alla Camera sul decreto Milleproroghe.