Moranduzzo: “Dati allarmanti su spaccio di droga, avanti con giro di vite proposto da Salvini”

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DOPO ELEZIONI OTTOBRE 2018 / in foto DEVID MORANDUZZO FOTO DI ALESSIO COSER

In seguito agli allarmanti dati apparsi in questi giorni sulla stampa locale in merito allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti nella nostra Provincia, mi sento di dire senza giri di parole che chi distribuisce droga ai ragazzini merita di finire in galera e di rimanerci per molto tempo, senza nessuno sconto di pena.

Lo spaccio deve essere combattuto con ogni mezzo, in particolare quando avviene con obiettivo dei minorenni e nei pressi delle scuole. Questo, infatti, porta a situazioni di degrado sociale, in cui le famiglie rischiano di perdere il contatto con i loro figli accorgendosene quando è troppo tardi.

Si deve invece puntare ad instaurare nei nostri giovani un rapporto sano con il mondo dello sport e dell’associazionismo, che offra loro un’alternativa di socializzazione con i loro coetanei, rendendo così più difficile il cadere nella trappola della droga.

Questi dati sono in ogni caso un chiaro segnale che le iniziative volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti portate avanti dal ministro dell’interno Matteo Salvini sono necessarie e dovute.

Mi riferisco, in particolare, all’ultima proposta di legge parlamentare presentato sul tema, in cui si prevede l’inasprimento delle pene per gli spacciatori e, soprattutto, l’eliminazione dell’attenuante della “modica quantità”, che è soventemente stato utilizzato dagli spacciatori in modo organizzato come scappatoia per eludere gli sforzi delle forze dell’ordine.

Inoltre sono assolutamente d’accordo con l’espulsione immediata dei cittadini immigrati colti nello spaccio della droga, perché queste persone non hanno nessun diritto di rimanere in Italia a delinquere.

Le numerosi morti avvenute negli anni ottanta devono essere da monito per tutti, in modo che non si ripetano più.

E’ questo quanto dichiarato dal Consigliere Provinciale Devid Moranduzzo.