Moranduzzo: “L’8 giugno il CS Bruno deve lasciare l’immobile”

Considero molto grave il rifiuto – netto e preventivo – degli occupanti del Centro Sociale Bruno che, riunitisi in lung’Adige San Nicolò, a Piedicastello, nelle scorse ore hanno annunciato di non voler in alcun modo rispettare lo sfratto, previsto per l’8 giugno dopo che Patrimonio Trentino lo aveva notificato ancora lo scorso agosto, lasciando dunque tutto il tempo per trovare un’alternativa.

L’atteggiamento, che mi sento di definire arrogante e preoccupante, con cui gli occupanti del Centro Sociale minacciano di non voler liberare l’edificio fino ad oggi impiegato in comodato gratuito, è tipico di chi non ha alcun rispetto per le Istituzioni.Con riferimento in particolare a quest’ultimo aspetto, mi auguro che l’8 di giugno non solo lo sfratto venga reso pienamente esecutivo ma vi sia, per l’appunto, quel ripristino della legalità verso la quale, negli anni scorsi, il centrosinistra ha mostrato attenzione a corrente alternata.

Una situazione inaccettabile che, dopo le elezioni di ottobre 2018, è stata fortunatamente lasciata alle spalle, e così – aggiungo – deve continuare ad essere, senza alcuna concessione a chi dimostra di non voler rispettare le regole più elementari della convivenza pacifica e civile.

E’ quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Devid Moranduzzo.