Moranduzzo: “Le sardine di Trento sono i soliti noti di sinistra”

Ogni giorno che passa queste sardine sanno sempre più di sinistra e di Partito Democratico. La conferma di ciò proviene anche dal fatto che la nascita di un Gruppo a Trento si è contraddistinta dalla forte presenza di esponenti – direttamente o indirettamente – legati al mondo della sinistra trentina e ai vari sindacati quali la CGIL. 
Dispiace comunque la scarsa attenzione da parte di qualche giornalista nel non constatare l’appartenenza – diretta o indiretta – politica di questi soggetti che si presentano solamente a parole come il nuovo che avanza, anche se in questo caso di nuovo non c’è assolutamente nulla, anzi ci troviamo di fronte ad un vecchio che avanza. Sul Gruppo Facebook creato non si può far a meno di constatare – almeno sino a stamane – che a gestire il tutto ci sono persone ampiamente conosciute da tutti noi e che fanno parte di una politica che non è più del nostro tempo. Nella descrizione del gruppo viene detto che sono apartitici, ma non apolitici. Si potrebbe a riguardo precisare che sono un gruppo polipartitico, ricollocabile a quella sinistra che ancora oggi non accetta la sconfitta alle elezioni provinciali del 2018 e quella delle Europee nel 2019 da parte di una Lega e di un centrodestra che si sforza con impegno e propositività ad aiutare proprio quei trentini che sono stati troppo a lungo dimenticati da chi precedentemente ha governato. Concludo ponendo anche una domanda a costoro: cosa significa la frase “per contrastare la politica dell’odio e del disprezzo della diversità”? Conoscendo molti membri del nuovo gruppo Facebook delle Sardine di Trento ci sia la volontà di distruggere la bellezza della diversità, creando un pastone sociale, culturale e mentale che mi ricorda un celebre video dei Pink Floyd.

Questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino, David Moranduzzo