Moranduzzo: “Quale futuro per il Centro Sociale Bruno?”

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DOPO ELEZIONI OTTOBRE 2018 / in foto DEVID MORANDUZZO FOTO DI ALESSIO COSER

È stata presentata stamane l’interrogazione a risposta scritta e con primo firmatario il Consigliere della Lega Salvini Trentino, Devid Moranduzzo “abbiamo chiesto alla Giunta se intende procedere con lo sgombero dell’immobile sito nell’area ex-Italcementi di Piedicastello attualmente occupato dal “Centro Sociale Bruno” nei termini stabiliti, anche facendo ricorso a mezzi legali, nel caso in cui la suddetta associazione dovesse occupare illegalmente un altro edificio provinciale, e se, in caso di resistenza da parte degli inquilini, la Provincia intenda comunque provvedere a tale operazione in concerto con le forze dell’ordine.” Nell’interrogazione viene portato alla luce come, nel corso degli anni, il collettivo denominato “Centro Sociale Bruno” abbia occupato vari edifici siti nel comune di Trento, spesso in modo abusivo, tra cui quelli localizzati nelle aree cittadine ex Zuffo ed ex Dogana. Inoltre si è distinto, in più occasioni, per attività illegali tra cui occupazioni abusive e manifestazioni non autorizzate; di conseguenza nel giugno 2018, la società Patrimonio del Trentino S.p.A. ha inviato mezzo pec una lettera comunicante la cessazione del contratto (o sfratto) al “Centro Sociale Bruno” a decorrere dal giugno 2019, dato che l’edificio dovrà essere raso al suolo come previsto dal progetto di riqualificazione edilizia dell’area. A suddetta missiva, i responsabili del “Centro Sociale Bruno” stesso hanno risposto con nota dal tono sprezzante, affermando di non aver intenzione di abbandonare l’immobile, per lo meno non «a capo chino e in silenzio».