Moranduzzo: “Quanta tolleranza ancora per gli anarchici?”

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DOPO ELEZIONI OTTOBRE 2018 / in foto DEVID MORANDUZZO FOTO DI ALESSIO COSER

Cercare di dare un’immagine di normalità alle manifestazioni e alle riunioni organizzate da anarchici e sigle varie a sostegno di coloro che sono stati arrestati nei giorni scorsi mi lascia piuttosto esterrefatto, dato che parliamo di vere e proprie celebrazioni di gruppi che operano contro le istituzioni e contro i principi fondanti di un qualsiasi Stato democratico.

Sono un grande sostenitore della libertà di espressione e credo che nessuno mi possa accusare del contrario, ma vi è un limite entro cui è necessario arginare, se non addirittura bloccare con l’intervento delle Forze dell’Ordine, azioni che hanno come unico intento quello di incitare alla violenza nelle sue forme più bieche.

Concludo riportando il discorso pronunciato il 6 dicembre 2001 dall’allora Arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini: “Chi di noi ha l’età per ricordare i tempi della contestazione del ’68 sa che la noncuranza e la leggerezza ostentata anche da chi avrebbe avuto la responsabilità di giudicare e di punire, rispetto ad atti minori di vandalismo e disprezzo del bene pubblico, ha aperto la via a gesti ben più gravi e mortiferi. Chi getta oggi il sasso e si sente impunito, domani potrà buttare la bomba o impugnare la pistola”.

Questo è quanto dichiarato dal Consigliere provinciale Devid Moranduzzo.