Moranduzzo su legge agriturismo: “Esprime il “made in trentino” in termini di cucina, tradizione, gusto, ospitalità, paesaggio, territorio e natura”

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DOPO ELEZIONI OTTOBRE 2018 / in foto DEVID MORANDUZZO FOTO DI ALESSIO COSER

“Voglio esprimere un sincero apprezzamento ad una proposta normativa positiva e condivisibile, a mio avviso, per tutta una serie di ragioni”, con queste parole si è aperto l’intervento del Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino, Devid Moranduzzo, durante la discussione dell’approvata legge sugli agriturismi in Trentino.

Questi ha spiegato che: “per la prima volta si fa una legge solo per agriturismo e perché essa si prefigge lo scopo non già di aggiornare, non di correggere, non di sistemare, bensì di predisporre – ex novo – una disciplina dell’attività agrituristica. Si tratta quindi di un disegno di legge che va a porre rimedio a quello che, di fatto, era un ritardo che il nostro Trentino, pur virtuoso sotto tanti aspetti, accusava. Se infatti da un lato è vero che esisteva la legge provinciale 19 dicembre 2001 n. 10 – che disciplinava proprio l’agriturismo -, dall’altro è indubbio come questa disciplina necessitasse non di qualche ritocco o aggiustamento ma proprio di un ridisegno, di un ripensamento alla luce del contesto attuale, ed è precisamente quanto il Disegno di legge n. 26 si propone meritoriamente di fare”.

“In secondo luogo, – ha continuato il Consigliere Moranduzzo – intendo manifestare e dichiarare appoggio alla proposta normativa in discussione non soltanto perché essa – come ho appena detto – colma sostanzialmente un grave ritardo, ma perché lo fa disciplinando un ambito, quello delle “attività agrituristiche” (comprensivo sia di agriturismi sia di fattorie didattiche), che non è, evidentemente, un ambito qualsiasi; ma è un ambito chiave, fondamentale direi, perché che esprime – come e più di altri ambiti – il «Made in Trentino», quindi quel che il Trentino è in termini di cucina, tradizione, gusto, ospitalità, paesaggio, territorio, natura, bellezza.

Andando insomma a rinnovare la disciplina agrituristica – e perseguendo l’aumento del livello della qualità delle strutture – il Disegno di legge mostra – al di là delle singole disposizioni che contiene, e che saranno oggetto di un esame attento nel prosieguo dei lavori d’Aula – una forte attenzione a quanto è più tipico e caratteristico del nostro Trentino, con ciò rispondendo, evidentemente, a richieste della categoria agrituristica, che rappresenta senza alcun dubbio un vero e proprio fiore all’occhiello della nostra provincia. Anche per questo trovo positiva la volontà non solo di regolamentare ma anche di promuovere l’ambito agrituristico; volontà che traspare con evidenza nell’articolato, penso in particolare all’articolo 11, di prevedere contributi quando la legge del 2001, all’articolo 14, si limitava a parlare di “misure di sostegno”.”

Il Consigliere Moranduzzo ha poi voluto aggiungere, con riferimento all’articolo 10, che è positiva l’intenzione di disciplinare le «dizioni riservate, marchio e classificazione dell’offerta turistica», un’intenzione che chiaramente ha molto a che vedere, ancorché indirettamente, con la salvaguardia normativa del «Made in Trentino».

Il Consigliere ha concluso dicendo che l’iniziativa legislativa dell’Assessore Zanotelli non farà solo il bene del comparto agrituristico e delle persone e delle famiglie che in esso lavorano, ma anche del nostro Trentino.