Paoli: “Interrogazione per fare chiarezza sulla possibile chiusura dell’ufficio Catasto e Libro fondiario di Mezzolombardo”

“Ho presentato oggi un’interrogazione per far finalmente chiarezza sul futuro dell’ufficio del Catasto e del Libro fondiario di Mezzolombardo. Un’interrogazione che vuole rassicurare tutti dopo la delibera provinciale n. 1320 del 2019 nella quale si è prevista la revisione dell’assetto degli uffici territoriali, stabilendo nei fatti che gli uffici del Catasto e del Libro fondiario di Mezzolombardo, a cui fanno riferimento i Comuni della bassa val di Non, dell’Altopiano della Paganella e della Rotaliana, non avranno più un dirigente proprio, ma saranno accorpati agli uffici di Trento e un dirigente verrà in paese solo in alcune giornate”, a dirlo il Consigliere provinciale Denis Paoli che nella giornata di oggi ha presentato un’interrogazione al fine di trovare rassicurazioni sulle notizie – diffuse da alcuni giornali – riguardanti una chiusura totale dell’ufficio del Catasto e del Libro fondiario presenti nella Rotaliana. “Le problematiche riscontrate sono del resto frutto di una situazione ereditata dalla precedente giunta e confido che l’attuale esecutivo possa porre rimedio anche alla luce dell’importanza di un ufficio che ogni anno gestisce circa 2.800 pratiche e rilascia oltre 1.400 certificazioni che spaziano dalle misure sino agli estratti di mappa per passare alle planimetrie”.