Paoli: “Provocazione inaccettabile da Coppola, l’accusa di discriminazione è seria e merita chiarezza”

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DOPO ELEZIONI OTTOBRE 2018 / in foto DENIS PAOLI FOTO DI ALESSIO COSER

L’accusa di discriminazione razziale che ci è piombata addosso oggi, attraverso un comunicato stampa del consigliere Coppola, è di una gravità inaudita.

Dato che l’interrogazione non risulta ancora pubblicata ed è in esame di ammissibilità, consiglio vivamente al consigliere Coppola di ritirare l’interrogazione. Se decidesse ugualmente di proseguire con questa crociata, confermando le parole presenti nel comunicato stampa, potrei essere costretto a portare tali accuse all’evidenza di un legale.

Voglio quindi ribadire l’infondatezza di quanto riportato dal consigliere Coppola, dichiarazioni che trovo disumane e diffamatorie, figlie di preconcetti barbari e di una politica (se così si vuole chiamare) speculativa e bugiarda.

Ora, contrariamente alla retorica spicciola del consigliere esponente della minoranza, voglio ribadire come non v’è mai stato nessun intento, da parte della Lega, di discriminare una persona sulla base del colore della pelle o di simili sciocchezze. La verità è che taluni consiglieri usano l’antirazzismo in assenza di razzismo per evitare oculatamente di occuparsi delle vere problematiche presenti nel nostro territorio, infastiditi che la giunta Fugatti sta lavorando bene per il territorio Trentino. Si legittimano in tal senso, nella loro conclamata assenza di legittimità dimenticando, forse, che il loro ruolo di consigliere non richiede di sparare a zero sulla maggioranza, ma, piuttosto, di adoperarsi – in maniera propositiva – al servizio dei cittadini.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Denis Paoli.