Rossato: “Su Cooperazione internazionale abbiamo le idee chiare”

PRIMA SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DOPO ELEZIONI OTTOBRE 2018 / in foto KATIA ROSSATO FOTO DI ALESSIO COSER

Riteniamo che quella di abolire l’obbligo di destinare lo 0,25% del bilancio per finanziare interventi di cooperazione internazionale sia una decisione lungimirante e assolutamente non in contraddizione con la solidarietà finora espressa dal Trentino nel mondo. Abolire l’obbligo infatti non significa – come erroneamente affermano alcuni – fermare i progetti solidarietà internazionale; semplicemente, si vogliono gestire meglio i contributi pubblici da destinare a tali attività, favorendo quelle che aiutano concretamente i trentini.
Tra l’altro, urge sottolineare che la riforma non vieta a chi ha la possibilità economica di effettuare donazioni per sostenere tali progetti: ciò, per esempio, avviene per tantissime associazioni, che gestiscono numerose attività senza richiedere denaro pubblico, basandosi solo sui contributi di soggetti privati che – liberamente e senza obblighi di legge – decidono di finanziarle. 
A tal proposito riteniamo che le associazioni serie, che si muovono in silenzio e con impegno costante, trattandosi di volontariato, sono le tante che lavorano senza scomodare tutta una serie di politici per ingaggiare battaglie politiche. Battaglie che non hanno ragion d’essere e che, da parte di chi le avvia, lasciano intendere che sono i trentini gli ultimi a dover essere aiutati da una Provincia che, invece, esiste anzitutto proprio per servire la propria comunità.

È questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Katia Rossato